Gruppo Campanari Padre Stanislao Mattei
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L’associazione nasce nel 1934 ad opera di un gruppo di campanari bolognesi spinti dal cav. Cesare Brighenti discendente della famosa fonderia bolognese di campane e lui stesso fonditore. Lo scopo dell’associazione è quello di mantenere viva e diffondere l’arte campanaria bolognese. La sede dell’associazione viene fissata presso il convento di S.Francesco in Bologna, dove rimarrà fino agli anni 60 quando viene trasferita a Casalecchio, prima presso la chiesa di S.Martino e successivamente presso l’abitazione del sig. Angiolino Roffi, successivamente la sede sociale viene trasferita a Zola Predosa. Scopi dell’Associazione, così come da statuto, sono conservare e divulgare la tradizione del suono delle campane alla bolognese nelle manifestazioni religiose e civili ed a cementare i vincoli di solidarietà tra tutti gli appassionati dell’arte campanaria, ciò avviene sinergia con le altre associazioni e con i campanari della zona. Infatti, per il raggiungimento dello scopo sociale, le attività dell’associazione si snodano tra l’ottemperare ai servizi religiosi presso le chiese di Bologna e della provincia nonché alla partecipazione a cerimonie o iniziative civili che possano in qualche modo concorrere ad una maggior diffusione dell’arte campana.

“Oggi 11 Febbraio 1934 alle ore 18.30 nei locali del convento di San Francesco in Bologna, dai R.R Padri conventuali. Gentilmente concessi si adunavano i seguenti signori: Brighenti Cesare, Pagnini Tito, Tolomelli Arturo, Bastelli Angelo, Strazzari Amedeo, Bicocchi Guido, Fava Guido, Barilli Giuseppe, Bruzzi Aldo, Scala Alfredo, Scala Alberto, Callegari Pacifico, Cocchi Egisto, Chiarini Cesare, Ungarelli Alceo. Assumeva la presidenza provvisoria il signor Cesare Brighenti e fungeva da segretario il signor Pagnini Tito. Il signor Cesare Brighenti con brevi parole esponeva lo scopo dell’adunanza, cioè la costituzione della società Campanari Padre Stanislao Mattei, alla presenza del reverendissimo padre Francesco del Monte assistente ecclesiastico in rappresentanza del Rev.mo Padre Provinciale dei Padri Conventuali. Il presidente diede lettura dello statuto che regge la società che posto all’approvazione per alzata di mano viene approvato all’unanimità. Si passa quindi alla elezione delle cariche sociali...ecc.ecc.”

Con questo estratto dell’atto costitutivo si apre la prima pagina del primo registro del Gruppo Campanari Padre Stanislao Mattei: ha qui inizio la storia di uno dei tanti gruppi di appassionati dell’arte campanaria che, con il loro contributo, impediscono che queste antiche tradizioni non vadano perse. Il GCPSM si costituì in seguito ad una scissione di alcuni associati della già accreditata Unione Campanari Bolognese e prese subito parte al mantenimento ed alla diffusione dell’arte campanaria nel bolognese e dintorni. Sfogliando i registri sociali si legge di varie gite , gare o accademie organizzate nelle torri dove era possibile il suono alla bolognese: era questo il modo con cui si operava per mantenere la tradizione del suono tipico di Bologna. Lo scopo della Mattei, come è evidenziato nello statuto, è quello di mantenere, tramandare e diffondere l’arte campanaria, e per far questo l’associazione concorre ad organizzare gare, raduni, accademie o a partecipare a manifestazioni organizzate da altri gruppi: probabilmente si deve alla Mattei ed al buon rapporto di questa con la allora Società S.Anastasia di Verona l’inizio degli attuali raduni nazionali, nati da incontri di alcune società per raggiungere negli anni le dimensioni attuali.